
Non so se si veda dai vostri schermi l'icona vicino all'indirizzo di questa pagina che dovrei aver sostituito a quella di Splinder (io non la vedo), comunque sappiate che ci ho sprecato del tempo prezioso che non tornerà.
Insomma avevo finalmente trovato qui in biblioteca un tavolo libero ed isolato con presa nelle vicinanze per collegare il portatile, e oltretutto mi si era presentata una succosissima occasione per esprimere il mio dissenso riguardo alla questione del crocifisso tramite un volantino di Comunione e Ricreazione che era sul tavolo, quando proprio tre membri della suddetta loggia massonica hanno poggiato le loro chiappone flaccide accanto a me; perciò, quelle due semplici ma esaustive parole che avrei voluto scrivere sul volantino sono rimaste, ahimè, a fior di penna quale concetto astratto che non potrà mai vedere la luce, e la tragica conseguenza di questo aborto coatto non sarà che un ulteriore impoverimento culturale della nostra società che non lascia spazio a dei potenziali grandi pensatori come me.
Siete liberi dunque di esprimere la vostra solidarietà nei miei confronti.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 14:56...
[in siamo seri, che amarezza, itsmylife, io ci protesto]
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15/11/2009
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[in sodomia gratis, mimporta nasega, io ci protesto]
i vostri cazzuti commenti (13)

04/11/2009
- qui di seguito il post rivisitato e corretto - In questi giorni si sono riaccese come da copione le diatribe sulla storia del crocifisso nelle aule scolastiche nonchè, di conseguenza, le polemiche sulla legiferazione riguardo al velo integrale indossato dalle donne islamiche e via discorrendo.
Ora, tutti qui più o meno conoscono le mie inclinazioni religiose (o non religiose, per meglio dire), eppure di fronte alla spinosa faccenda dell'abolizione del crocifisso dagli edifici scolastici non riesco a non esprimere tutto il mio disprezzo.
Checchè se ne dica in giro, e per quanto i laici della domenica si ostinino a negarlo o ad attribuire ad esso altre pericolose valenze plagiatorie, ritengo che tale simbolo sia a tutti gli effetti un retaggio della cultura cristiana cattolica, nostro innegabile background che ci piaccia o no, ed eliminarlo dagli edifici pubblici mi sembra un'operazione poco sensata. Mi fa anche ridere questa cosa perchè si fa tanto parlare di "perdita dell'identità nelle culture occidentali", guardando invece di buon(ista) occhio quelle orientali che preservano le loro tradizioni, quando poi ad ogni piè sospinto vogliamo annientare qualsiasi cosa ci riconduca al nostro passato; è un modus operandi, questo, che a mio parere sfocia nel negazionismo (moralmente condannabile solo per determinati eventi, a quanto pare). E' ovvio che in questo caso si tratti di un simbolo religioso ma, secondo il ragionamento di chi vuole abolirlo giacchè invasivo della libertà di culto personale, a questo punto dovremmo abbattere tutte le chiese disseminate per le nostre città, laddove non esistano templi corrispettivi funzionali ad altre religioni: un passante ebreo, musulmano o copto potrebbe offendersi di tale imponente e massiccia presenza di luoghi di culto estranei al suo. Come al solito, dunque, mi pare che si tenda a metterci in luce per apportare delle inutili modifiche che sevono solo a distogliere l'attenzione da ben più importanti questioni etiche che vorrei accennare brevemente.
Prima di passare però al fulcro del mio discorso, abbandonando queste facezie, ci tengo a rispondere ad una frase che Megarah ha scritto in fondo al suo ultimo post. A parte il fatto che conosco atei che se ne interessano eccòme, della presenza di crocifissi nelle aule, e che noi in primis davanti a tutti, a dire la verità, avremmo il sacrosanto diritto di sentirci offesi e presi per il culo da un simbolo che rappresenta, all'atto pratico, un'entità che non esiste. Ciò che però rende noi atei decisamente superiori ai credenti è che ce ne sbattiamo del crocifisso perchè lasciamo queste schermaglie a chi ama battersi nel nome di qualcosa che con molte probabilità non è altro che il pretesto di secolari giochi di potere. Insomma, per non smentire il titolo del mio blog, a me di queste questioni m'importa nasega, ed ho fatto la premessa di cui sopra perchè mi piace tanto ascoltare la mia voce quando disserto di attualità con la sicurezza che ho dei miei mezzi cognitivi, e ovviamente anche per il puro gusto di rompere i coglioni e fare della polemica gratuita com'è nel mio stile. Tanto ormai penso ci siate abituati.
Detto ciò, ora bisogna che mi spieghiate, in tutto questo infervorarsi di menti progressiste che gridano alla mancanza di laicità, dov'è ancora una volta la laicità di cui tutti avremmo davvero bisogno.
Mi chiedo, giustappunto, è laico battersi per togliere di mezzo un pezzo di legno attaccato al muro che non nuoce a nessuno, mentre a livello giuridico e legislativo Nostra Madre Chiesa non ci permette di decidere per conto nostro se accettare o meno l'alimentazione forzata in caso la nostra vita dipendesse da un macchinario ospedaliero? E' laico interessarsi tanto alla sensibilità dei poveri non-cattolici quando una coppia di fatto, omosessuale o eterosessuale che sia, non può a tutt'oggi avere una carta che gli garantisca dei sacrosanti diritti di cui può godere una coppia sposata? E' laico sbandierare la propria apertura mentale in merito alle altre religioni quando ancora l'ora di religione cattolica nelle scuole non è stata abolita?
In tutta franchezza credo che prima di parlare di stronzate che non portano a niente dovremmo pensare piuttosto al fatto che la nostra vita è all'attualità dei fatti regolamentata da forze teocratiche nemmeno troppo nascoste, che impongono le LORO normative e i loro principi etici a tutti, belli e brutti (quindi cattolici, musulmani, ebrei, atei, pagani und so weiter), e in base ai quali controllano e limitano la nostra individualità. Se solo andassimo oltre, se solo guardassimo più in là del nostro naso, se cercassimo di vedere più in profondità quello che succede, invece di accontentarci dell'osso che grazie ai mass media ci lanciano per farci stare buoni, come si fa coi cani, invece di ingoiare il boccone che ci vogliono dare in pasto per distrarci da quello che ci viene fatto alle spalle, di sicuro non subiremmo la nostra quotidiana razione di sodomia gratis, fatta di discriminazioni e restrizioni contro le quali dovremmo lottare con tutte le nostre forze. Viviamo in un regime nazista che lede quotidianamente la nostra libertà, e da veri coglioni ce ne stiamo a discutere se togliere o no la svastica dagli edifici pubblici. Ma ve ne prego.
P.S. Per chi non l'avesse intuito, il titolo di questo post è ironicamente ispirato ad una canzone del celeberrimo musical "Forza, venite gente!" imperniato sulla figura di San Francesco d'Assisi, dal titolo "Semplicità, sorella mia". Ah, come sono fine.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 14:57...
[in siamo seri, sodomia gratis, mimporta nasega]
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Allora, questa piccola riflessione mi è sorta spontanea proprio ieri sera mentre, facendo zapping, io e il mio consorte si guardava "300" (del quale consiglio di vedere a tutti un surreale ridoppiaggio nel dialetto della mia zona che è in giro su Iutùb col titolo "300 castagne a Smerillo", il quale non è assolutamente una rielaborazione sboccata e volgare come è di moda fare di questi tempi ma semplicemente un simpatico e leggero lavoro molto ben fatto a livello tecnico, senza la pretesa di far ridere riempiendo i dilaloghi di cazzoculoficascuregge et similia). Devo ammettere che, a seguito della prima visione del film, questa riflessione non si era fatta strada nella mia mente poichè ero rimasta incantata dalla grafica e dagli effetti speciali del lungometraggio.
Dunque, facciamo un attimo il punto della situazione: Leonida è il re di una società nazista ante-litteram in cui i soggetti non conformi alle normative di Sparta venivano gettati da una rupe alla nascita. Lui raduna i suoi trecento migliori guerrieri, tutti strafighi a parte il cantante dei Vincisgrassi, per contrastare Serse che chiedeva la sottomissione del suo popolo. Serse era a capo di uno sterminato esercito multietnico, tra l'altro pieno di freaks, animali che manco nel Signore degli Anelli, e fenomeni da baraccone e da baldraccone, e lui stesso, secondo l'attendibile fonte di Frank Miller, era un trans. Inoltre era estremamente buono e magnanimo, tanto che consente a Efialte, lo spartano deforme traditore (giustamente, dico io) della sua patria, di combattere per il suo esercito di mongoli indiani arabiani diversamente abili e diversamente sessuali, cosa che Leonida non aveva potuto accettare perchè nelle sue schiere non c'era posto per gente che facesse sfigurare i loro addominali scolpiti su torsi perfettamente glabri. Serse promette anche agli Spartani che li avrebbe dotati di molteplici ricchezze, oltre al mantenimento delle loro terre, se solo avessero accettato di inginocchiarsi a lui quale eccelso dio-imperatore di tutto il mondo, tanto era buono e magnanimo costui.
Ora io mi chiedo: il regista del film pretende forse che le persone intelligenti si facciano coinvolgere dalla cieca retorica di sogni di gloria e onore e ferrea disciplina di Leonida? Che abbraccino il credo spartano e fascista del self-made man che avanza verso la morte come un automa senza pensare a nulla se non che «gli spartani non si ritirano mai»? Che mangia tanto a colazione perchè sa che cenerà nell'Ade? No, perchè, da come è stata sviluppata la trama, pare che lo spettatore debba parteggiare per lui e i suoi amici invasati.
Io, lo dico francamente dopo questa seconda e più consapevole visione del film, mi sarei inginocchiata senza esitazioni dinnanzi al dio supremo dell'omosessualità Serse e avrei inneggiato a lui ricoprendolo di laudi e canti che alludevano alla sua grandezza e alla sua magnanimità, dopo aver pasteggiato lautamente con la carne dei miei compagni spartani e brindato con allegria tra i fumi dell'alcol alla loro discesa negli inferi. E probabilmente avrei ruttato anche, alla fine.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 17:44...
[in siamo seri, dilemmi, al cinema]
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Nei capitoli precedenti: · Verso giugno CeciAlcyone cade in un profondo coma blogghesco che dura fino ad oggi, quando improvvisamente si sveglia in un letto di casa con attaccata al braccio una flebo di sciroppo antitosse; nel frattempo, apprende che si sono verificati una serie di eventi che cambieranno il corso della storia · Il 27 giugno Valentini Rosso, il più grande motociclista di tutti i tempi nonchè l’hero più potente del mondo, dotato di superagilità, empatia con i ciclomotori e nervi di adamantio, festeggia la sua vittoria numero 100, tra la gioia incommensurabile dei tifosi che non lo hanno mai abbandonato · Il 16 luglio il blog M’importa nasega compie due anni di vita (che vita vuota, che vuota vita), ma la faccenda passa sotto silenzio ed infatti il fascicolo che lo documenta manca stranamente dagli archivi · Sempre a luglio un importante evento fa sì che i destini di tre utenti di Splinder si incrocino, portandoli ad incontrarsi proprio lo stesso giorno alla stessa fermata del bus nello stesso momento · Verso agosto il governo si trova nel mezzo di uno scandalo in cui sono coinvolte delle terribili virago mutanti che hanno dei tentacoli voraci al posto della vagina, con i quali catturano il presidente del consiglio degli Stati Uniti d’Italia, citizen Berluskane, senza che egli possa ribellarsi · Intanto, su Faccialibro, è scoppiata l’anarchia a Pet City: alcuni guerriglieri della brigata dei pet ribelli clonano gli ambitissimi e costosissimi rari di Halloween e Natale dell’anno precedente e li diffondono nel forum vendendoli per pochi spiccioli, realizzando così il grande disegno dei nostri amorevoli padri Marx, Lenin e Stalin e dimostrando con questo coraggioso atto sovversivo che il comunismo è più che possibile, e che possiamo tutti appartenere ad un’unica grande classe sociale, il prolePetariato; McCallister, che tutti sappiamo essere un agente segreto al servizio di Sua Maestà Il Sindaco, per evitare grane, da abile trasformista qual è si traveste da Van Helsing e se ne va in giro per le case dei vicini ad impalare i pet vampirizzati dalla febbre di Halloween · Giunti ad ottobre, affinchè lo scandalo presidenziale venga messo a tacere, i federali sguinzagliano contro un esponente dell’opposizione dei sottoposti per ricattarlo a causa un’altra temibile e pericolosa mutante, la cui particolarità però è di avere al posto della vagina un cazzo, tutto ciò con l’intento di mettere questo scandalo sullo stesso piano di quello presidenziale · Nel frattempo all’interno del partito di opposizione hanno luogo le ennesime elezioni primarie interne, che danno ai cittadini la possibilità di mettere una croce su un foglio scegliendo tra tre opzioni poco appetibili alla modica cifra di due euri (ma la matita non è in omaggio); nonostante ciò l’affluenza ai seggi è grande ed infine lo scrutinio decreta vincitore il meno auspicabile dei tre per manifesta superiorità; l’eletto dà subito chiari segni di volontà di collaborazionismo con il governo, il che getta nel panico la sottoscritta pur confermando i suoi sospetti riguardo al soggetto in questione · McCallister ormai, totalmente demotivato dalla mancanza di un target, in quanto i ricercatissimi oggetti che non avrebbe mai potuto permettersi ora sono lì straripanti nelle sue casse, pronti ad essere collocati nelle ultime due stanze una volta raggiunto il punteggio per averle, ha chiuso i battenti del suo mercatino nel forum di Pet Society e colleziona pigramente pet-figurine tentando di completare tutte le pagine del pet-album · La sottoscritta dunque, pur continuando a portare avanti Pet Society, approda ad un nuovo gioco online di Faccialibro, ovvero Cafè World (un clone del già noto Restaurant City, benché più semplice ed intuitivo) e comincia ad allestire la sua tavola calda, che chiamerà il "Fast&Furious Food" e al cui gestore-chef darà le sembianze del suo adorato consorte · Il 27 ottobre il supereroe Valentini Rosso vince a Sepang il suo meritatissimo nono titolo mondiale sbeffeggiando chiunque lo abbia messo in discussione, sia per quanto riguarda gli avversari che i suoi anti-tifosi Ah, ho dimenticato di scrivere che negli ultimi mesi mi sono procurata tutte le stagioni trasmesse fino ad ora in Italia del telefilm Heroes e che ormai ne sono totalmente assuefatta. Anzi, se trovate gli episodi sottotitolati della quarta stagione (lo so che non avrei problemi a vederli in inglese ma non voglio farmi sfuggire nemmeno una parola, ci sono in ballo troppe vite umane per potersi permettere degli errori simili) non esiti a segnalarmeli, chè tra poco mi vedo l’ultimo episodio della terza serie e già sento la crisi di astinenza.
[A QUESTO PUNTO PARTE LA MUSICA IPNOTICO-ZEN DI SOTTOFONDO CHE AUMENTA GRADUALMENTE, MENTRE LA VOCE DEL NARRATORE IMPOSTATA IN MODALITA’ “MEDITAZIONE ONNISCENTE” SNOCCIOLA QUALCHE FRASE AD EFFETTO CHE VERRA’ SICURAMENTE RIPORTATA NEI FORUM DAI FAN DELLA SERIE NELLE LORO FIRME, PARLANDO DELL’INEQUIPARABILE GRANDEZZA DEL MOTOCICLISTA E IN GENERALE DEI FENOMENI DELLA NATURA; NEL FRATTEMPO SI SUSSEGUONO SULLO SCHERMO IN SLOW-MOTION LE FASI PIU’ INDIMENTICABILI DEL CAMPIONATO DI MOTOGP 2009; INFINE PERO’, NELL’ULTIMA SEQUENZA, MENTRE VALENTINI ROSSO FESTEGGIA CON I MECCANICI E I FAN, SI INTRAVEDE SULLO SFONDO IL RE DELLA MALESIA CHE FA UN SORRISO MALVAGIO MENTRE GLI SPUNTA SULLA GUANCIA UNA CICATRICE CHE PRIMA NON AVEVA].
CeciAlcyone is singin' in the rain at 13:17...
[in itsmylife, sportcoddinci, mimporta nasega, minchionerie]
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12/07/2009
Visto che ultimamente ho avuto davvero poco da scrivere e da dire, mi sembra inutile lasciare il blog in sospeso, e perciò vi saluto tutti. Stavolta non sono incazzata nè depressa, semplicemente sono annoiata. Ceci
Non ho proprio idee per tenere vivo questo spazio. Del resto non si tratta nemmeno di questo: non ho voglia di parlare di aria fritta, nè di lamentarmi. In questo periodo, come scrivevo nel mio primissimo post, questo spazio un senso non ce l'ha. Perciò emigro verso altri lidi, e, semmai dovessi sentire il bisogno di tornare da queste parti, state certi che vi avvertirò in tempo per scappare.
Buone vacanze a tutti voi che mi avete letta fino ad ora. Nel frattempo vi lascio nella colonna sinistra una bella canzone dei Dream Theater.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 14:33...
[in suicidal tendencies]
i vostri cazzuti commenti (12)

Siccome non so se parlare della morte di Maicol Gècson o del fatto che la critica musicale si è scagliata su di lui per decenni fino a ieri mentre invece la sua rivale n.1 Madonna (che di nome mi hanno detto fa Perla) continua tutt'oggi a sfornare bitume a suon di recensioni che sembrano più delle laudi d'annunziane, non scriverò niente.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 10:50...
[in siamo seri, dilemmi, che amarezza]
i vostri cazzuti commenti (15)

Io non commenterò questo post. Vi basteranno le voci strozzate di Meda e Reggiani.
Guardate e rendete lode al Dio Della Moto.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 20:30...
[in non ci posso credere, tributo, sportcoddinci]
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Sono in preda allo scoramento. No, davvero, non so più cosa pensare. E non per le elezioni europee, di quello non me n'è mai fregato una sega. Tanto ormai siamo spacciati comunque. Quelle che potete leggere sono le citazioni letterarie che i curatori dell'UTET fanno seguire ad ogni definizione presa in considerazione: come potete vedere da voi, tutte e tre le citazioni che presentano l'articolo davanti al termine "pneumatico" fanno uso del gruppo "il/i/un". Voglio dire, non stiamo parlando di pizza e fichi, stiamo parlando del dizionario dell'UTET, il più grande vocabolario monolingua italiano esistente sulla faccia della terra, composto da ventuno, e dico VENTUNO volumi di cinquanta chili l'uno, metri 1x1 e mezzo cad.
Invece, parlando di cose veramente importanti, tempo fa capitai nel mezzo di un'accesa diatriba in cui si discuteva dell'uso degli articoli determinativo ed indeterminativo riguardo al termine "pneumatico".
Premessa: la regola italiana che vorrebbe parole quali "psicologo", "gnomo" e via discorrendo accompagnate dagli articoli lo/gli/uno, dovrebbe valere anche per il sopracitato termine. E' molto più naturale, a mio parere, parlare di "uno pneumatico", "lo pneumatico" o "gli pneumatici"; eppure, la prima volta che mi capitò di incappare in forme quali "il/i/un pneumatico" pensai che per questa parola dovesse esitere una regola speciale, perchè altrmenti non si sarebbe spiegato un abominio cacofonico-lessicale di tali proporzioni usato così sovente. Mi venne riferito che effettivamente le cose stavano in questo modo, e fu così che mi convinsi che la versione corretta era la seconda.
Poi, mi trovai nella diatriba di cui sopra: io sostenevo appunto la veridicità dell'eccezione, mentre gli altri tre (nessuno dei quali si era mai posto il dilemma che mi ero posta io, evidentemente) asserivano fermamente il contrario. Non è certo il fatto che la rivista di auto scriva "GLI pneumatici" a convincermi che la regola da seguire sia quella: un contadino può sapere tutto quello che c'è da sapere sulla vendemmia ma, magari, essendo poco dotto in italiano, scriverebbe VENDEMIA. Come se poi i giornalisti di oggi fossero estranei ad orrori (errori sarebbe riduttivo) grammaticali di vario genere.
Fu così che uno di loro fece una ricerca nel sito dell'Accademia della Crusca, e riportò uno stralcio in cui si diceva non mi ricordo cosa, comunque qualcosa che non mi dava ragione.
Non contenta perciò di questa soluzione, forte della mia convinzione andai a chiedere conferma al tredicesimo volume del Dizionario dell'UTET, il più grande vocabolario monolingua italiano esistente sulla faccia della terra, composto da ventuno, e dico VENTUNO volumi di cinquanta chili l'uno, metri 1x1 e mezzo cad. (che la mia illustre e nobilmente decaduta famiglia custodisce gelosamente dai tempi della regina Margherita, credo). Il risultato della ricerca mi soddisfò completamente, e affinchè anche gli altri si convincessero della mia buona fede e della mia ragione, fotografai la definizione e provai a spedirla tramite MMS a colui che mi inviò le prove della tesi contraria. Ora, ad onor del vero, la pubblico anche qui, affinchè vi convinciate anche voi del fatto che non vedo draghi viola, come diceva Maga Magò.

Poi, stasera, nelle mie divagazioni in attesa di poter accedere (invano) a Pet Society, ho trovato questo:
http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/05/Pneumatico_meglio_gomma_
_co_0_9804052485.shtml
Non sarebbe stato meglio che Pet Society non fosse intasato per via dell'eterno stato di manutenzione in cui si è trovato oggi? Almeno non sarei caduta in questo stato confusionale, ma solo in un rilassante e temporaneo stato di assuefazione mentale da guadagno di monete virtuali spese per comprare oggetti d'arredamento virtuale.
CeciAlcyone is singin' in the rain at 00:07...
[in non ci posso credere, dilemmi]
i vostri cazzuti commenti (11)

04/06/2009
«Buonasera a tutti e benvenuti. Onorevole Franceschini, cosa risponde alle accuse di certi suoi avversari politici che la tacciano di antiberlusconismo?»
«Chi, io?? Io-io non sono antiberlusconista, è che mi disegnano così... E-ecco, io.... prima ero anti... cioè, non è che ero proprio ANTI, nel senso... cioè, prima facevo la campagna elettorale e ero alla maggiornaza, no? Cioè, voglio dire, prima c'era Water che era alla maggioranza, e quindi ha condotto una campagna elettorale di un certo tipo; adesso che il PD è all'opposizione... cioè, capisce, non si può dire che siamo...»
«MA PUTTANA LA MISERIA, PERCHE' CAZZO VI CAGATE ADDOSSO SE VI DICONO CHE SIETE ANTIBERLUSCONI??? CHE PER CASO DIRE DI ESSERE ANTIBERLUSCONI E' DIVENTATO UN REATO PUNIBILE A NORMA DI LEGGE??? MA DICO, VORRESTE FARGLI IL CULO E POI FATE I POLITICALLY CORRECT??? E CON UNO CHE OLTRE A DIFFAMARVI OGNI GIORNO DA' PUBBLICAMENTE DEL COGLIONE A TUTTI QUELLI CHE GLI CAPITANO A TIRO??? IO, SE FOSSE PER ME, LO ELIMINEREI FISICAMENTE, CRISTO SANTO!!!! "PERO' LUI NON E' ANTIBERLUSCONISTA".... MA VAFFANCULO, FRANCESCHINI, A TE E A TUTTI QUELLI CHE TE DANNO RETTA! FINE DELLA TRASMISSIONE, SIGLA!»
CeciAlcyone is singin' in the rain at 09:11...
[in interviste possibili, che amarezza, io ci protesto]
i vostri cazzuti commenti (22)
